Club Itaca Palermo

Club Itaca Palermo è un luogo d’incontro e di opportunità, non sanitario, dove persone con una storia di disturbo psichico possono sviluppare le proprie capacità, qualità ed interessi, acquisire fiducia in se stessi e negli altri e una maggiore indipendenza ed autonomia sociale e lavorativa.

L’obiettivo principale di Club Itaca Palermo è quello di accompagnare le socie ed i soci nel loro processo di riabilitazione attraverso il lavoro quotidiano funzionale alla gestione del Club ed il confronto e la collaborazione costanti tra soci, socie e personale. Il Club si fonda sul concetto che la malattia mentale non annulla le risorse della persona ed è organizzato per rafforzare questa parte sana che persiste.

Club Itaca Palermo è stata aperta il 6 maggio 2013 dall’Associazione Progetto Itaca Palermo, attiva nel campo della salute mentale dal 2011 e con il sostegno dell’Associazione Progetto Itaca di Milano e di due grandi donatori: Fondazione Enel Cuore e Fondazione De Agostini. Aderisce al modello di riabilitazione della “Clubhouse” nato negli Stati Uniti nel 1948 e diffusosi rapidamente in molti paesi del mondo.

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LA VISIONE

Qualsiasi persona con un disturbo psichico ha un potenziale da scoprire ed utilizzare e deve essere rispettata sia nel mondo sociale che in quello lavorativo alla pari di qualsiasi altra persona. Anche la persona con la più grave malattia mentale ha certamente almeno un mignolo che funziona benissimo: su questo bisogna lavorare.
(John Beard. Fondatore di Fountain House – New York)

A CHI SI RIVOLGE

Le attività di Club Itaca Palermo sono rivolte a coloro che:

  1. Sono interessati a partecipare alla vita di Club Itaca Palermo, poiché l’adesione è volontaria.
  2. Hanno una età compresa tra i 18 e i 45 anni.
  3. Soffrono o hanno sofferto di disagio psichico ed in particolare di:
    – schizofrenia
    – disturbo schizo-affettivo
    – disturbo depressivo maggiore
    – disturbo bipolare
    in caso di altre diagnosi, si procederà ad una valutazione specifica sul caso.
  4. Sono liberi dall’uso di sostanze stupefacenti e dall’abuso di alcool da almeno un anno.
  5. Non hanno avuto recenti manifestazioni di aggressività verso se stessi e/o verso gli altri.
  6. Sono in grado di raggiungere autonomamente Club Itaca Palermo.

LO STAFF

Il personale della Clubhouse ha ruoli generici ed è volutamente ridotto rispetto al numero dei soci e delle socie, tale da rendere impossibile l’adempimento delle sue responsabilità senza il coinvolgimento di tutti. Il personale lavora fianco a fianco con i soci e le socie per il funzionamento della Clubhouse, della quale hanno piena responsabilità.

IL MODELLO CLUBHOUSE

Il termine Clubhouse nasce a Fountain House, la prima Clubhouse ad essere stata aperta nel lontano 1948, a New York, e che è servita da modello per tutte le altre Clubhouses che sono sorte in varie parti del mondo. Ad oggi si contano circa 341 Clubhouses presenti in 32 paesi. La Clubhouse crea opportunità per persone con disturbi psichici.

Viene gestita con la formula del Club proprio per dare quel senso di affiliazione ed appartenenza alla base del metodo Clubhouse. L’idea di fare parte di un Club è importante perché implica che l’individuo possieda una parte di proprietà ma sia anche responsabile del successo della sua comunità. Essere socio/a di un’organizzazione significa appartenere, avere legami e un luogo dove si è sempre ben accetti.

Le Clubhouses partono dal presupposto che ogni socio/a può riprendersi dagli effetti del disturbo psichico abbastanza da poter condurre una vita personalmente soddisfacente. L’obiettivo delle Clubhouses è quello di tirar fuori da ogni socio e socia, inclusi coloro che lottano contro forme molto gravi di malattia, quelle potenzialità a volte nascoste che tutti e tutte possiedono, senza dare importanza al tempo ed allo sforzo necessari per riuscirci.

Le Clubhouses si fondano sull’idea che il lavoro ed i rapporti che si creano attraverso il lavoro sono riabilitativi e producono una base per crescere e un importante traguardo personale. Nel mondo delle Clubhouses si è anche fermamente convinti che avere opportunità sociali e ricreative è parte del cammino verso la guarigione.

ATTIVITA’

IL LAVORO COME STRUMENTO DI RIABILITAZIONE

L’obiettivo, attraverso la valorizzazione delle risorse e delle abilità specifiche che la persona decide di mettere in gioco partecipando alle attività del Club, è quello di combattere la cronicità della malattia, ricostruire un buon ritmo di vita, sviluppare sicurezza e autostima e ricreare relazioni positive. Elementi, questi, necessari per costruire opportunità di inserimento lavorativo in collaborazione con una rete di aziende partner creata grazie a contatti sia istituzionali che personali dei Volontari attivi in questo ambito.

Lavoro interno

Soci e Staff lavorano fianco a fianco in giornate di lavoro organizzate sulle seguenti attività:
– ATTIVITÀ D’UFFICIO: accoglienza e segreteria, piccola amministrazione, organizzazione eventi
– COMUNICAZIONE: redazione nostro notiziario “Le Sirene”, gestione contatti mailing list e pagina Facebook.
– CUCINA: preparazione quotidiana del pranzo, buffet per eventi, gestione budget di spesa, creazione di un “Ricettario Fotografico”;
– ORTICULTURA: cura del verde e progettazione di orti stagionali;
– MANUTENZIONE: piccoli lavori di manutenzione e pulizie della sede

L’attività dei Soci nel Club non è retribuita, in quanto ha lo scopo primario di:
* migliorare il ritmo di vita;
* sviluppare sicurezza ed aumentare l’autostima;
* costruire e coltivare relazioni personali;
* acquisire abilità professionali.

Lavoro Esterno

Il nostro obiettivo è quello di ricercare opportunità lavorative per i soci in aziende esterne e accompagnarli nella sperimentazione del lavoro, inizialmente per brevi periodi e per poche ore la settimana con lo scopo di riprendere l’abitudine alla responsabilità e allenare le proprie doti lavorative prima di un lavoro più a lungo termine.

ATTIVITà RICREATIVE SOCIALI